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PETIZIONE CITTADINA OPERE IDRAULICHE BAGNOLETTO
CONTATTI

PETIZIONE CITTADINA
QUARTIERE BAGNOLETTO – X MUNICIPIO DI ROMA CAPITALE
Richiesta improcrastinabile di opere necessarie per assicurare la tutela della pubblica incolumità ai residenti del quartiere Bagnoletto

OPERE GIA’ PREVISTE DAGLI ATTUALI PROGETTI

 

 

 

 

 

 

Prefetto di Roma
Giuseppe Pecoraro
prot. acquisito il 31 marzo 2014

Presidente della Regione Lazio
Nicola Zingaretti
prot. acquisito il 27 marzo 2014

Sindaco di Roma Capitale
Ignazio Marino
prot. acquisito il 31 marzo 2014

Presidente del X Municipio di Roma Capitale
Andrea Tassone
prot. 38998 del 27 marzo 2014

C.B.T.A.R.
Consorzio di Bonifica Tevere Agro Romano
prot. 001833 del 27 marzo 2014

Risorse RPR S.p.a
prot. 1902 del 27 marzo 2014

OGGETTO: Petizione Cittadina quartiere Bagnoletto - firme n. 1137. Richiesta di attuazione delle opere necessarie ad assicurare la tutela della pubblica incolumità ai residenti del quartiere Bagnoletto

La criticità del quartiere Bagnoletto in ordine al problema idrogeologico, è individuabile nei tre “settori” di gestione dello smaltimento delle acque (nere - pluviali - canali di bonifica).
Le opere di “urbanizzazione primaria” esistenti solo parzialmente e in molti casi inefficienti, per una serie di cause e concause, non risultano strutturalmente adeguate alla conformazione territoriale, soprattutto dopo la cementificazione consentita nell’ultimo ventennio.

Lasciando ad altre occasioni e documenti la critica sulla (pessima) gestione del territorio da parte di tutte (nessuna esclusa) le Autorità pubbliche ed Enti privati sino ad ora deputati alla  gestione del territorio e alla tutela della popolazione residente, si rappresentano sinteticamente le opere già previste da  progetti approvati, finanziati e, in alcuni casi, appaltati, ma non ancora iniziate o non completate, per le quali i cittadini, attraverso la presente sottoscrizione (all.2) chiedono l’improcrastinabile attuazione.

Nella scheda sintetica (all.1), si indicano sia le criticità idrauliche che nel corso dell’ultimo decennio hanno causato significativi danni alle cose ed alle persone del quartiere, sia le cause dirette e indirette e le soluzioni possibili a costo zero e/o utilizzando i finanziamenti  già in essere.

 

OPERE NECESSARIE E PREVISTE DAGLI ATTUALI PROGETTI

ACQUE NERE

- Criticità della condotta delle acque nere ( aggravata dal collegamento della condotta di Dragona e alla verosimile ostruzione del tratto su Via Cremosano).

 

ACQUE BIANCHE E CANALI - CON PROGETTI APPROVATI E FINANZIATI

- Condotta raccolta acque pluvialiProgetto luglio 2008 - Risanamento idraulico della zona Bagnoletto – Acilia Sud (Completare realizzazione condotte e realizzazione delle tre stazioni di rilancio previste nel canale Pantano per il deflusso verso il canale Nuovo Bagnolo che le convoglia all’impianto delle idrovore a Tevere). Opera incompleta;

- Canale Dragoncello - Via Fosso di Dragoncello - Riattivare appalto d’opera iniziato, interrotto all’altezza di centro sportivo Eschilo 2 e mai ripreso. Sistemazione di tutto il tratto del canale sul versante Acilia Sud fino a (compreso) il sottopassaggio (via Ostiense, via del Mare, via dei Romagnoli - c.d. “Occhialoni”) Opera incompleta - appalto sospeso;

- Canale Bagnolo - Convenzione Comune di Roma/CBTAR approvate con Det. Dir. n° 659 del 16.04.2007 c.d. “Occhialino” - Opera mai iniziata;

- Canale e Centro idrovore Bagnolo - (lavori di realizzazione delle opere previste di ricalibratura canale e  vasca di raccolta ) Opera incompleta- appalto sospeso;

- Canale Casali - Ripristino delle funzionalità dell’alveo attraverso la realizzazione di un nuovo canale per bypassare le parte del canale ostruito ( come richiesto dal CBTAR con una nota 4980 del 9 agosto 2011 e garantito al CdQ con nota 4226 del 18 luglio 2012 del giugno 2012). Opera non realizzata;

Allegati:

  • Scheda sintetica delle criticità, delle  cause e delle possibili soluzioni immediateione (n. fogli 5)
  • Petizione Cittadina con richiesta di attuazione delle opere previste (n. firme 1137 - n. fogli 88)

 

CRITICITA’ IDROGEOLOGICA DI BAGNOLETTO
Cause e possibili soluzioni immediate

Di seguito, distinte per “settore”, si evidenziano le cause dirette e indirette e le rispettive soluzioni attuabili a costo zero e/o senza ulteriori stanziamenti rispetto ai finanziamenti in essere.  

Settore - Acque Nere

Cause e concause

Soluzione immediata

La condotta delle acque nere presente nel quartiere è messa in difficoltà dalle seguenti cause:
scarichi di acque pluviali nella condotta
da parte della condotta delle acque nere di Dragona ( che da via Bedizzole passando sostto il canale Albizzati si collega alla condotta di a.n. di Bagnoletto;

irrisoluta criticità ed ostruzione della condotta di via Cremosano verso centro di pompaggio Bagnoletto 2;

Le criticità elencate, che in situazioni meteo favorevoli appaiono gestibili, diventato particolarmente gravi nel caso anche di minimi piovaschi determinando rigurgiti di liquami nelle strade e all’interno delle abitazioni con grave rischio igienico sanitario!

PS
Gli scarichi di acque pluviali
nella condotta da parte di cittadini (spesso “inconsapevoli”) potranno essere contrastati solo dopo la realizzazione di una efficiente rete di raccolta di acque pluviali;

 

 

Interrompere
il collegamento della condotta tra Dragona e Bagnoletto (Dragona ha una sua autonoma condotta che può e deve supportare anche quella parte di territorio)

Disostruire
la condotta di  via Cremosano previa  video ispezione per accertare le cause e  valutare i necessari interventi risolutivi e definitivi

 

La condotta gestita da Ato2 (che per la pessima manutenzione attuata ha causato notevoli danni alle casse pubbliche)

 

Settore - Acque Pluviali

Descrizione

Soluzione immediata

La rete di raccolta delle acque pluviali risulta progettata nel 2008 e distinta in tre opere separate in tre lotti di appalto. Di questi tre lotti due sono andati in appalto ma solo uno portato a completamento.
Nel progetto è previsto che le acque di tutta la rete (comprese le parti non ancora realizzate) vengano  sversate nei due canali
di bonifica circostanti:

  • il canale Albuceto che, proveniente dal canale Collettore Secondario costeggia via di Bagnoletto (a N.O. del quartiere) e si innesta col canale Pantano;
  • il canale Pantano  (costeggia Via Albosaggia e via Ferrero) che dopo l’innesto del canale Albuceto si avvia verso il canale N. Bagnolo.

Il problema di maggiore entità riscontrata riguarda i tempi e le quantità di deflusso delle acque nel canale Pantano le cui cause si evidenziano appresso.

Senza uno sfogo (possibile solo nel canale Pantano) le acque ritornano indietro, invadono le strade, si immettono nella condotta delle acque nere e amplificano gli effetti aggiungendo ad acque anche liquami.

Realizzare
le tre stazioni di rilancio (previste nel progetto del 2008) delle acque che confluiscono nel canale Pantano affinché queste possano essere spinte verso il canale N. Bagnolo che le convoglia al centro delle idrovore a Tevere.

Critica assoluta alle ipotizzate soluzioni mediante realizzazione di pozzi assorbenti che risulterebbero inadeguati ed inefficienti oltre a determinare danni ambientali e inutili dispendi di risorse economiche!

L’unica possibile e significativa soluzione per le acque pluviali del quartiere dovrà essere quella prevista nel progetto.

Acque pluviali provenienti da Dragona
In ragione delle diverse altezze tra i due quartieri è sistematico che ad ogni piovasco
Dal quartiere di Dragona arrivino fiumi di acqua dalle arterie di collegamento:

  • Via Bedizzole
  • Via Calvignano
  • Via Padre Corrado del Lauro
  • Via Riserva del Pantano

che, in assenza di grate e di scolatoi che convogliano le acque dentro il canale Albizzati, sversano tutte sulle strade di Bagnoletto.

Pulire e Disostruire
tutte le caditoie della condotta di Dragona divenute  fioriere

Realizzare
grate e caditoie su Via Donati, su via Casini e su via di Dragone in corrispondenza delle strade che scendono verso Bagnoletto nonché prima dei ponticelli di collegamento con

 

Settore - Canali

Cause e concause

Soluzione immediata

Necessità di ottimizzazione di argini e fondali

il canale Albuceto che, proveniente dal canale Collettore Primario costeggia via di Bagnoletto (a N.O. del quartiere) e si innesta col canale Pantano. Arrivando con velocità sul Pantano crea una situazione “tappo” che impedisce al Pantano stesso di proseguire verso il Centro Idrovore Bagnolo

Canalizzare l’alveo
che si immette nel canale Pantano/Bagnolo.

Ampliare la curva
nel punto di affluenza con il Pantano

Creare invito verso il Bagnolo
impedendo l’impatto sul Pantano impedendone il deflusso verso il Bagnolo. 

il canale Pantano  (costeggia Via Ferrero e via Albosaggia) attraversa via di Bagnoletto e si avvia verso il canale N. Bagnolo. Ha di per se una pendenza insufficiente aggravata dall’innesto dell’Albuceto che ne impedisce anche il deflusso normale, determinando la piena in pochissimo tempo e, anche senza esondare, impedisce lo scarico delle acque pluviali che arriva dalle strade.
Presenta una differenza tra la sponda sul versante quartiere più bassa di circa un mt rispetto a quella sul versante libero con la conseguenza che, in caso di esondazione, le acque si riversino sempre nel quartiere.
Risente pesantemente del mal funzionamento del canale Bagnolo e del Centro di pompaggio a Tevere.

Realizzare le tre stazioni di rilancio
(previste nel progetto del 2008) delle acque che confluiscono nel canale Pantano affinché queste possano essere spinte verso il canale N. Bagnolo che le convoglia al centro delle idrovore a Tevere.

Presidio e migliore gestione delle pompe idrovore

il  canale vecchio Bagnolo  dal Pantano (altezza via Albosaggia) taglia la tenuta Della Porta attraversa via della Machiarella verso il quartiere Saline di Ostia Antica dove gira a sinistra e, costeggiando il Collettore Primario, attraversa (mediante una tubatura c.d. “occhialino”) la via dei Romagnoli, via del Mare e via Ostiense.

Ha funzione di sicurezza ed è oggetto di un progetto che il CBTAR non ha ancora mandato in esecuzione nonostante l’impegno del Comune di Roma nell’anno 2007 per un contributo finanziario di 818.623,23 €

Dare corso all’appalto

Opera individuata come: “opere idrauliche di ricalibratura del canale Bagnolo (Convenzione Comune di Roma/CBTAR approvate con Det. Dir. n° 659 del 16.04.2007), in ordine alle quali il CBTAR, con nota 1873 del 21.03.2011, ha trasmesso il progetto esecutivo al IV U.O. del XII Dipartimento Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana di Roma Capitale”

il canale Nuovo Bagnolo, prosecuzione del canale Pantano e dell’Albuceto che vi si immette (sotto il ponticello su via di Bagnoletto). Raccoglie le acque dei citati canali e le convoglia verso il centro di pompaggio c.d. Idrovore Bagnolo.

Detto canale, non consente un veloce scorrimento alle acque dei due canali confluenti. Inoltre quando nella vasca di raccolta (al centro di pompaggio) risultano pochi cm di acqua  il canale Pantano risulta colmo. Tale circostanza non è mai presa in seria considerazione dai tecnici del CBTAR che gestiscono il centro di pompaggio e con l’asserito rischio di bruciare una pompa, lasciano non al massimo l’acqua della vasca di raccolta lasciando che la piena del canale Pantano attribuita (secondo una loro superficiale ed irresponsabile valutazione alla “fogna” - senza spiegare peraltro se di acque pluviali o di acque nere)! 

(nota CBTAR del … ) l’opera di ricalibratura del canale Bagnolo, comprendeva  anche l’abbassamento ed il potenziamento delle pompe idrovore nonché l’allargamento e la sistemazione della vasca di raccolta sotto la centrale di pompaggio.
Un impianto nel suo complesso che è stato solo parzialmente realizzato (solo abbassate e potenziate le pompe) in quanto la Regione Lazio avrebbe “radiato” i fondi finanziati.

RECUPERARE fondi Regionali
e  riattivazione delle opere già appaltate, iniziate ed interrotte.

Ottimizzare sistema di scorrimento acque
Determinare sistema che consenta di spingere/rilanciare le acque del canale Pantano verso il centro di pompaggio, mediante:

Le tre stazioni di rilancio sul  Pantano.

Diversa struttura dell’alveo del canale, mediante sponde e fondali adeguati

Muro di contenimento sul versante Via Albosaggia e via Ferrero

Manutenzione dell’alveo e vigilanza sul rispetto dei limiti minimi (4 mt ) dell’uso agricolo per evitare ( come spesso avviene)  frane  delle sponde e ostruzioni del canale.

 

Il canale Casali  una sicurezza per il territorio inopinatamente eliminata nel silenzio generale! Inizia dal Canale Albizzati (da via Gasbarra ) costeggia la tenuta agricola Della Porta su via Albizzati e passando sotto via della Macchiarella si dirige verso via Lenormant che attraversava e passando sul terreno adiacente alla ex Prosider si incuneava sotto la via Romagnoli, via del Mare e via Ostiense.
Con l’avvenuto ampliamento del muro di cinta della struttura ex Prosider ora Ama, tale canale è stato  causa della realizzazione. 

Ripristinare

come richiesto dal CBTAR con una nota del settembre 2011 e garantito con una nota al CdQ del giugno 2012 ove rappresenta  la imminente riattivazione di detto sfogo idraulico. A tal proposito il Direttore CBTAR Dr: Matturro ha informalmente fatto sapere di aver già richiesto (?) al Municipio la disponibilità del terreno - a fianco del muro di cinta dell’ex Prosider (ora centro AMA) – ove realizzare un nuovo alveo per bypassare la parte del canale ostruito.

il canale Albizzati o Dragoncello passa dalla tenuta Corsetti su tutto il tratto  la via C. Albizzati e Prima di via della Macchiarella vira a sinistra e prosegue costeggiando Via Fosso di Dragoncello mediante un attraversamento (sotto via Romagnoli, via del mare e via Ostiense) denominato “occhialini”.

RECUPERARE fondi Regionali
per
Riattivare l’opera
(rif. cd II lotto) iniziata, interrotta (altezza di centro sportivo Eschilo 2) e mai ripresa, di sistemazione di tutto il tratto del canale sul versante Acilia Sud fino a (compreso) il sottopassaggio (via Ostiense, via del Mare, via dei Romagnoli), c.d. “occhialoni”.

Centro di pompaggio Idrovore del Bagnolo
In occasione dell’intenso piovasco avvenuto nella notte fra il giovedì 31 gennaio 2014 e il venerdì 1 febbraio 2014, il centro idrovore è stato presidiato non prima delle ore 04:00. Alle ore 06:00 alcuni cittadini di Bagnoletto si sono presentati per verificare lo stato delle cose e se le pompe erano in azione. Purtroppo hanno potuto solo constatare che a causa dei molti rifiuti accumulatisi di fronte allo sgrigliatore le pompe non hanno potuto funzionare  a regime se non dalle ore 11:30! Nella vasca di raccolta vi era acqua fino agli argini della stessa (come testimoniano le immagini girate quella mattina).
Si rileva che il centro di pompaggio così come concepito nonostante la capacità delle pompe così come gestito non garantisce gli standard minimi di sicurezza per il quartiere Bagnoletto.

  • Intempestività del presidio;
  • Intempestività nell’attivazione delle pompe;
  • Irresponsabile coordinamento nell’attivazione delle pompe

RECUPERARE fondi Regionali
per
Riattivare opere appaltate
e
Realizzare opere della vasca di raccolta

 

GARANTIRE
Tempestivo ed efficiente presidio al centro idrovore di Bagnolo
in caso di allarme meteo o di ipotesi di piena del Pantano rispettando
gli standard minimi di sicurezza per il quartiere Bagnoletto.

ALLUVIONE BAGNOLETTO
I fatti accaduti nel quartiere
tra il 31 gennaio, il 1 e 2 febbraio 2014

 

 

AVVISO PER LA CONCESSIONE DEI CONTRIBUTI

ALLE FAMIGLIE COLPITE DALL'ALLUVIONE - 20 FEBBRAIO 2014

(scarica qui)

 

 

 


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